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Il neovolontarismo economico statunitense nell’analisi storiografica di Fanfani

digital Il neovolontarismo economico statunitense nell’analisi storiografica di Fanfani
Articolo
rivista BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA
fascicolo BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA - 2011 - 1-2
titolo Il neovolontarismo economico statunitense nell’analisi storiografica di Fanfani
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 01-2011
issn 03908240 (stampa) | 18277977 (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

G. Michelagnoli, Il neovolontarismo economico statunitense nell’analisi storiografica di Fanfani

Tre sono gli spunti di riflessione che il saggio offre al lettore. Il primo riguarda l’Istituto di Scienze economiche dell’Università Cattolica. Tale struttura di ricerca, cui Fanfani afferiva, fu un vero laboratorio culturale, che permise al professore toscano di superare alcuni pesanti limiti della cultura italiana del periodo tra le due guerre. In secondo luogo va ricordato l’interesse di Fanfani per il neovolontarismo americano. Egli cercò di coniugare questo indirizzo di pensiero con il personalismo cristiano, tentando di costruire un quadro in cui la persona umana fosse al centro dell’ordine economico-sociale. Da ultimo l’autore ricorda che lo sforzo di collegare l’istituzionalismo americano e il personalismo cristiano aveva una precisa finalità: offrire solide basi etiche e filosofiche a un programma di riforma.

In his essay, the author offers three cues for reflection to the reader. The first is about the Economic Science Institute of the Catholic University. The research institute where Fanfani worked, was a true cultural testing ground and allowed the Tuscan professor to overcome some of the weighty limitations of interwar Italian culture. The second is Fanfani’s interest in American neo-voluntarism. He tried to match up this school of thought with Christian personalism, attempting to produce a theory in which the human being is at the centre of the economic and social order. Lastly, the author points out that the effort made to link American institutionalism with Christian personalism had a specific purpose: give a sound and ethical foundation to a reform programme.