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La concezione corporativa di Amintore Fanfani e il corporativismo dell’età fascista

digital La concezione corporativa di Amintore Fanfani e il corporativismo dell’età fascista
Articolo
rivista BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA
fascicolo BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA - 2011 - 1-2
titolo La concezione corporativa di Amintore Fanfani e il corporativismo dell’età fascista
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 01-2011
issn 03908240 (stampa) | 18277977 (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

L. Ornaghi, La concezione corporativa di Amintore Fanfani e il corporativismo dell’età fascista

Nel corso degli anni Trenta e Quaranta del xx secolo, Amintore Fanfani elaborò un’approfondita e originale riflessione sul corporativismo. La concezione dell’economista toscano, anche quando in taluni suoi aspetti sembrò corrispondere ai principi e alle finalità del corporativismo fascista, in realtà consentì di mostrare l’irriducibilità del corporativismo cattolico a quello del regime mussoliniano. Questo saggio analizza l’evoluzione del pensiero di Fanfani, concentrandosi sugli elementi fondamentali del suo pensiero corporativo: il primato della società, la naturalità dei corpi intermedi, il ruolo dello Stato e il superamento del capitalismo. Attraverso lo studio delle dottrine economiche, politiche e sociali della prima metà del Novecento, Fanfani cercò di applicare la Dottrina sociale della Chiesa non solo ai fini di una revisione radicale dei paradigmi economici fondati sull’individualismo, ma anche in vista di una nuova forma di ordinamento statale e politico.

In the 1930s and 1940s, Amintore Fanfani worked out an exhaustive original study about corporatism. Even when, for some of its aspects, the idea of the Tuscan economist seemed to coincide with the principles and aims of fascist corporatism, it allowed him to show that Catholic corporatism was different from the version during Mussolini’s regime. In this essay, the change in Fanfani’s theory is analysed, with a focus on the crucial elements of his idea of corporatism: the primacy of society, the spontaneous formation of intermediate bodies, the role of state and the overtaking of capitalism. Through the study of economic, political and social doctrines of the first half of the twentieth century, Fanfani tried to use the social doctrine of the Church, not only for a complete review of economic paradigms based on individualism, but also with a view of making a new political and state organization.