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BOLLETTINO DELL'ARCHVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA - 2012 - 2

digital BOLLETTINO DELL'ARCHVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA - 2012 - 2
Fascicolo digitale
rivista BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA
fascicolo 2 - 2013
titolo BOLLETTINO DELL'ARCHVIO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE CATTOLICO IN ITALIA - 2012 - 2
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale
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Sommario

Vittorino Colombo ministro della sanità (marzo-novembre 1974)
di Alberto Cova pagine: 32 € 6,00
Abstract

Il contributo ricostruisce la breve, ma intensa esperienza del deputato milanese Vittorino Colombo alla guida del Ministero della Sanità. Nei pochi mesi in cui resse il Ministero, l’esponente politico firmò un decreto-legge per ripianare l’enorme debito accumulato dal sistema mutualistico nei confronti degli ospedali. Tale provvedimento, varato nel luglio del 1974, fu seguito dalla presentazione, nell’agosto del 1974, di un disegno di legge istitutivo del Servizio sanitario nazionale. Le vicende parlamentari impedirono la discussione di questa proposta di riforma, ma la sua rilevanza è fuori di dubbio, come quella del decreto in precedenza ricordato. A partire dal quadro normativo disegnato in essi si arrivò, infatti, al varo della riforma della sanità, approvata con la legge 23 dicembre 1978, n. 833 del ministro Tina Anselmi.

In this essay, the author retraces the brief but intense experience of the Milanese parliamentarian Vittorino Colombo, who in the past led the Ministry of Health. During those few months as head of the Ministry, this politician signed a legislative decree to reduce the excessive debt incurred by the welfare system towards hospitals. After the decree passed in July 1974, a bill was presented before Parliament in August, with the aim to establish a national health system. Successive parliamentary events prevented the debate on this reform proposal, but without doubt, its importance is undeniable, as with the aforementioned decree. Starting from their regulatory framework, the health reforms came about in the law no. 833 of 23 December 1978, signed by the minister Tina Anselmi.

I cattolici e la politica a Crema e nel Cremasco: dall'Opera dei Congressi all'avvento del regime fascista
di Simone Riboldi pagine: 37 € 6,00
Abstract

Il saggio ricostruisce le vicende del cattolicesimo cremasco in campo politico partendo dal periodo dell’Opera dei Congressi per arrivare fino alla breve ma intensa stagione del popolarismo. Viene esaminata l’azione dei cattolici della città di Crema, caratterizzata da un atteggiamento ambivalente. In alcune occasioni crearono una lista autonoma; in altre si allearono ai liberali moderati, senza mai raggiungere risultati significativi. Dopo la nascita del Partito popolare nel 1919, l’azione politica prese vigore con la costituzioni di sezioni del PPI a Crema e in numerosi paesi del circondario. In breve tempo il nuovo partito si trovò in difficoltà; la presenza di Miglioli, quale esponente di spicco del cattolicesimo politico in provincia di Cremona e la volontà di instaurare una convivenza pacifica con il movimento fascista minarono la sua solidità.

In this essay, the author reconstructs the political events concerning Catholicism in the area of Crema, beginning with the Opera dei Congressi up to the brief but intense experience of popularism. The Catholics’ activism, which was marked by ambivalence in the city of Crema, is here analyzed. On some occasions, an independent and autonomist list of candidates was presented. On other occasions, alliances were formed with liberal moderates, without reaching particularly significant results. After the foundation of the People’s party in 1919, the vigorous political activism took place especially with the formation of the Crema section of the PPI and its surrounding area. In a very short time, the new party founded itself in difficulties for two reasons: the presence of Miglioli, as a leader of political Catholicism in the Cremona province, alongside the party’s desire to establish peaceful coexistence with the Fascist movement. This elements undermined the solidity of the same party.

Contributo alla storia dell'associazionismo del clero italiano in ambito previdenziale
di Flavio Quaranta pagine: 14 € 6,00
Abstract

Scopo di questo lavoro è quello di aggiungere un’ulteriore tessera al variegato mosaico delle origini della previdenza sociale in Italia, che, per il clero secolare, è garantita dall’INPS. Alla base di questo lavoro vi sono gli studi di Achille Erba sulla FACI, la Federazione tra le associazioni del clero in Italia. Le prime associazioni di tutela furono frutto di iniziative spontanee, tra le quali spiccano quelle poste in essere dal bresciano don Giulio Samuelli e dal senese don Nazareno Orlandi. Il lavoro traccia il percorso che portò il clero italiano a veder garantito il diritto ad una pensione negli anni del pontificato di Giovanni XXIII.

The aim of this work is to add a further piece to the wide-ranging patchwork of the origin of the Italian social security system. In particular the relationship between INPS and the secular clergy is discussed. At the base of this research, are the works of Achille Erba on FACI, Federation of Italian clergy associations. The first form of wealthy assistance began with spontaneous initiatives. Among them are those founded by don Giulio Samuelli in the area of Brescia, together with those of don Nazareno Orlandi in the area of Siena. This essay follows the course of actions which led to the Italian clergy gaining pension rights under the pontificate of John XXIII.